martedì 2 novembre 2010

Modena Open Source

Dopo la Borsa di Londra anche il comune di Modena sta sperimentando e migliorando le proprie tecnologie risparmiando in questo caso soldi pubblici grazie all'Open Source.

Alla base della scelta c'è la necessità di risparmiare economicamente, ma come sottolinea l’assessore alle Risorse Umane,Marcella Nordi, anche per l’alto livello di efficienza che l' Open Source mette a disposizione.

L'obiettivo dal comune e quello di migrare progressivamente tutti i 1600 PC dal pacchetti ufficio Office di Microsoft ad Open Office.

A sostegno del personale sono stati istituiti dei corsi di formazione che aiuteranno a comprendere le piccole diversità tra i due software per la gestione dell'ufficio.

Speriamo che questo sia solo l'inizio per Linux e le sue distribuzioni, e che si possa sempre più dare spazio all'Open Sourse, per migliorare le performance, aumentare la sicurezza e ridurre i costi sopratutto nella Pubblica Amministrazione che è sempre alla ricerca di fondi.

domenica 17 ottobre 2010

Sala Baganza - Linux Day 2010

Dopo l'aperitivo col pinguino del 2009, siamo orgogliosi di annunciare che anche Sala Baganza avrà il suo Linux Day 2010.

Si parlerà di:
  • LibreOffice
  • OpenStreetMap
L'inizio della manifestazione è previsto per le ore 17.30 presso la biblioteca comunale.

Disponibile gratuitamente per chiunque si presenterà con chiavetta USB materiale FLOSS.
Disponibile gratuitamente per chiunque si presenterà con CD e/o DVD distro Linux live e installabili.

Vi aspettiamo!

giovedì 7 ottobre 2010

LibreOffice - part 2

Non è sicuramente questo il blog di riferimento del FLOSS, ma la nascita di LibreOffice sta avendo grande risalto in rete!

Mai come oggi il termine FLOSS (L = Libre) è più appropriato per il software libero.

Vi invito a leggere l'articolo di Tuxjournal e il blog di Italo Vignoli presidente del PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org .

Buona lettura.

mercoledì 6 ottobre 2010

LibreOffice

Ciao ciao OpenOffice, glorioso software e unica vera alternativa a MSOffice, e ben arrivato LibreOffice!

Mentre Oracle acquista Sun Microsystem gli storici sviluppatori di OpenOffice decidono di dar vita alla The Document Foundation e sviluppare il nuovo LibreOffice dalle ceneri del più glorioso precursore.

Nessuna preoccupazione per gli utenti che forse (se Oracle ce ne darà la possibilità) avranno maggior possibilità di scelta.

Nessuna preoccupazione per Oracle che sembra comunque decisa a sviluppare e distribuire il suo OpenOffice.

Qualche preoccupazione in più per gli storici sviluppatori di OpenOffice che non fidandosi di Oracle sono sicuro continueranno nel loro ottimo lavoro evolvendo LibreOffice.

Intanto però LibreOffice, sostenuto già da Red Hat, Canonical, Novell, Google, Fsf, Osi, Gnome Foundation, dovrebbe apparire già in Ubuntu 11.04.
Ibm aspetta di vedere che succede.

A ognuno la propria scelta!

martedì 21 settembre 2010

Business Intelligence? Open Source!

Se da un lato l'utilizzo del software Open Source sta prendendo sempre più piede all'interno di pc privati (spesso si utilizzano linux, firefox, openoffice, mysql ... anche solo perché migliori di soluzioni a pagamento) dall'altro un numero crescente di aziende pubbliche e private sta iniziando a guardare con interesse il mondo del software libero.

I costi minori sono senz'altro una spinta importante, ma davvero le aziende e lo soluzioni open source possono competere con quelle a pagamento?
L'esempio di oggi è quello dei software dedicati alla BI (Business Intelligence).

Non si deve guardare molto lontano per avere la prova della maturità raggiunta dalla BI open source.
Unionfidi, un’importante istituzione finanziaria italiana attiva nel credito a piccole e medie aziende, ha sostituito tutte le soluzioni BI esistenti, comprese quelle di reporting, con una suite BI open source a partire dal 2006.
Un altro esempio è quello del ministero della Sanità che ha scelto una suite open source per sviluppare un nuovo sistema di supporto decisionale.
Molte organizzazioni, sia pubbliche sia private, stanno attualmente implementando soluzioni BI open source che rispondono al nome di JasperSoft, Pentaho o SpagoBI, suite che rendono disponibile un ampio spettro di funzionalità, dall'Etl a funzioni ad hoc di analisi e reporting.
Spago BI ha inoltre il vantaggio di essere un prodotto italiano, sviluppato e supportato da Engineering, un grande system integrator nazionale.

Gartner, una tra le più affermate società di analisi, all'interno del BI Magic Quadrant Report, posiziona JasperSoft e, in particolare, Pentaho, tra le aziende che offrono il miglior livello di supporto, superiore a quanto offerto dai vendor tradizionali che operano nell'ambito della BI.
Ciò non significa che le soluzioni open siano direttamente confrontabili con le suite proprietarie di IBM Cognos, SAP Business Objects, Microsoft, Oracle e SAS.
Queste ultime mantengono ancora una posizione di vantaggio in quanto vantano una proposta più ricca e avanzata rispetto alle soluzioni open source.
Tuttavia come affermato da Gartner, «mentre i vendor tradizionali possono ancora vantare una posizione di preminenza nell'offerta tecnologica complessiva, l'adozione dell'open source aumenta perché considerata sufficientemente valida». Per queste ragioni Gartner ritiene che il mercato open source possa continuare a conoscere una rapida crescita di adozione e quintuplicare il proprio volume nel giro di un paio di anni.

Credo che questo sia un altro punto a favore del FLOSS che può continuare a testa alta la sua crescita.

lunedì 9 agosto 2010

Curriki

Manca poco più di un mese all'inizio delle scuole e se da un lato gli studenti si disperano per i troppi compiti a casa ancora da terminare, dall'altro i genitori si disperano perché stanno iniziando ad arrivare i libri di testo dell'anno.

Non ho numeri precisi in merito, ma esiste da sempre la vergognosa consuetudine di aumentare ogni anno il costo dei libri di testo pressoché identici rispetto all'edizione dell'anno precedente; spesso le uniche differenze che si riscontrano sono nell'impaginazione.

Da un lato il malcostume degli editori, dall'altro il concorso di colpa più o meno consensuale degli insegnati obbligano le famiglie a sborsare parecchi euro per mandare i figli a scuola.

Il problema non riguarda solo l'Italia, ma anche gli USA dove però qualcosa si sta muovendo positivamente sia per le famiglie sia per la comunità open source.

Nei giorni scorsi è apparso sul New York Times un lungo articolo-intervista sul progetto Curriki.

Curriki è un portale educativo che si distingue da altri siti affini, perché offre materiale per interi corsi di studio; tutti i testi, rivisti e corretti da un team di esperti, sono scaricabili e stampabili gratuitamente.

Quello di Curriki non è l’unico esperimento di editoria scolastica open source, in America ve ne sono molti altri, che incontrano alterna fortuna.
Il problema principale di chi vuole provare ad aggirare le lobby dei produttori di contenuti educativi, è quello di convincere gli insegnanti e le scuole dell’attendibilità e della qualità del materiale prodotto.

Dietro a tutti questi progetti ci sono sponsorizzazioni importanti e personaggi di rilievo (dietro il progetto Curriki c’è l’ex amministratore delegato di Sun Microsystems, Scott Mc Nealy), ma questa potrebbe essere un'esperienza da cui trarre spunti interessanti per una realizzazione anche italiana, basterebbe volerlo.

lunedì 5 luglio 2010

Firefox alla conquista!

Il browser è forse lo strumento più utilizzato da chiunque utilizzi un pc e questo spiega l'importanza che riveste nel mondo del software.
Il browser è quella cosa che ci permette di navigare in internet e deve essere veloce, facile da utilizzare e sicuro.
Non a caso si sente sempre più spesso parlare di "Guerra dei browser". Nonostante il fatto che IExplorer sia ancora il browser più utilizzato per ovvi motivi (è già installato sulle nostre macchine) una moltitudine di altri software è nata e si è sviluppata negli anni e col tempo fino ad avvicinare e poi superare IExplorer sia dal punto di vista delle funzionalità sia da quello della velocità sia da quello della sicurezza.
L'alternativa in assoluto più importante è Mozilla Firefox, ma ne esistono anche altre tra cui la più recente e forse promettente è Chrome di Google.
Entrambe le alternative hanno l'importante caratteristica di essere software Open Source, liberamente scaricabili, modificabili e distribuibili.
Firefox, sfruttando il fatto di esistere da anni sta ottenendo una serie di successi indiscutibili e importanti per tutta la comunità che crede nel FLOSS.
Ultimo successo in ordine cronologico è la decisione di IBM di adottare proprio Firefox come browser predefinito su tutti i computer aziendali.
Qui è possibile leggere l'elenco delle motivazioni che hanno spinto IBM a prendere questa importante decisione.

In breve l'dea di Bob Sutor, vice presidente del dipartimento Linux e Software Opensource, si può riassumere in questi punti:
  • Firefox è straordinariamente conforme agli standard e l'interoperabilità attraverso gli standard aperti è fondamentale per la strategia di IBM.
  • Firefox è Open Source e il suo programma di sviluppo è gestito da una comunità non legata a un'entità commerciale.
  • Firefox è sicuro ed una comunità di esperti continua a svilupparlo e a mantenerlo.
  • Firefox è estensibile e può essere personalizzato per applicazioni particolari.
  • Firefox è innovativo.
Risulta difficile non corcordare con queste affermazioni.
A voi la scelta!