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mercoledì 25 novembre 2009

Vantaggi FLOSS: Affidabilità, Qualità, Adattabilità

La progettazione, la realizzazione e il rilascio del software proprietario - senza rendere disponibili i codici sorgenti - si ispirano a strategie commerciali e di marketing con cui le aziende mirano a creare continuamente nuove fonti di reddito per poter sopportare i costi di ricerca e sviluppo.

Accade talora che, per acquisire vantaggi competitivi, vengano rilasciati prodotti software prima ancora di aver risolto tutti i problemi e averne verificato la stabilità, salvo procedere a una serie di correzioni successive.

Il continuo rilascio di nuovi prodotti e nuove versioni anche quando le effettive novità sono poche, “costringe” gli utenti finali ad una estenuante rincorsa che ha impatti sulla stabilità dei sistemi informatici.

Il software FLOSS non ha in generale questi problemi perché gli sviluppi seguono obiettivi di natura diversa quali il miglioramento di un prodotto già esistente o la creazione di un nuovo prodotto di cui si avverte l'esigenza. In quest’ottica non c'è interesse a rifare qualcosa che funziona.

Il modello di sviluppo FLOSS rende possibile a un gran numero di utenti la verifica del corretto funzionamento del software, cosicché il prodotto finale risulta essere più stabile e affidabile.
Lo stato del prodotto FLOSS, riportato nel sito che lo ospita, è determinato dal project manager secondo criteri tecnici e non commerciali.

L'indipendenza dalle logiche del mercato fa sì che i prodotti FLOSS possano funzionare su classi differenti di piattaforme hardware (es. il sistema operativo GNU/Linux è disponibile, nelle varie versioni, dal palmare, ai sistemi a 32 bit, fino al mainframe IBM S/390) e software (la gran parte del software FLOSS è in grado di operare sui più diffusi sistemi operativi).

martedì 24 novembre 2009

Vantaggi FLOSS: Aderenza agli standard

Il contributo positivo degli standard allo sviluppo dell'economia, sia per effetto del miglioramento dei processi industriali che per l'estensione dei mercati, è stato ampiamente trattato dalla letteratura.
La diffusione di Internet dimostra, in modo esemplare, come l'uso degli standard riesca a creare nuove opportunità di business e di lavoro.
L'intera rete Internet si basa su standard a essa collegati (TCP/IP per il protocollo di trasporto, SMTP per la posta elettronica, DNS per la risoluzione dei nomi dei domini, etc.) che sono il risultato delle attività di alcuni organi di standardizzazione. Durante l'intera fase di definizione di un nuovo standard le specifiche di dettaglio dei protocolli sono rese note e vengono sottoposte a una revisione critica di tipo pubblico.

Le attività di tali organismi prevedono la realizzazione di una versione di riferimento dello standard che viene rilasciata in modalità FLOSS con il duplice obiettivo di:
  • diffondere e affermare lo standard
  • rendere possibili le verifiche di conformità.

Le modalità di sviluppo del software FLOSS sono rese possibili dall'interoperabilità tra gruppi geograficamente distribuiti.
L'obiettivo principale dei progetti FLOSS è quello di essere "accessibili" al maggior numero di persone e da qualunque piattaforma informatica.
Non è interesse delle comunità FLOSS creare barriere d'ingresso all'utilizzo di una nuova tecnologia e pertanto non si registrano in tale ambiente attività di estensione proprietaria degli standard specificati.
L’aderenza agli standard è di fondamentale importanza per tutti quei soggetti (pubblica amministrazione, sistema bancario, ecc.) che debbono offrire servizi a una platea molto vasta di interlocutori esterni.

mercoledì 18 novembre 2009

Vantaggi FLOSS : Bassi Costi

Il primo vantaggio associato al FLOSS è costituito dai bassi costi di acquisizione.

I prodotti FLOSS sono, infatti, distribuiti gratuitamente o a costi "una tantum" decisamente contenuti.

Tuttavia tali costi sono solo una componente del Total Cost of Ownership (TCO) che si può definire come “la somma di tutte le spese e de i costi associati all'acquisto e all'uso di apparati, materiali e servizi”.

Gli analisti concordano nel valutare in circa il 20% l'incidenza sul TCO dei costi di acquisto delle licenze e dei relativi aggiornamenti.

giovedì 29 ottobre 2009

Realtà o fantasia?

Come Isaac Asimov inventò e definì le tre leggi della robotica alle quali aggiunse una legge zero, così Richard Stallman (fondatore della Free Software Foundation) definisce la quattro "libertà fondamentali" che un software deve rispettare per poter essere definto libero:
  1. Libertà di eseguire il programma per qualsiasi scopo (Libertà 0)
  2. Libertà di studiare il programma e modificarlo (Libertà 1)
  3. Libertà di copiare il programma in modo da aiutare il prossimo (Libertà 2)
  4. Libertà di migliorare il programma e di distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio (Libertà 3)
Queste libertà sono d'importanza vitale. Sono delle libertà essenziali, non soltanto per quanto riguarda l'utente in sé, ma perché queste libertà promuovono la solidarietà sociale, cioè lo scambio e la cooperazione. Diventano sempre più importanti man mano che la nostra cultura e le attività delle nostre vite sono sempre più legate al mondo digitale. In un mondo di suoni, immagini e parole digitali, il software libero diventa sempre più una cosa simile alla libertà in generale.

Le similitudini tra i due personaggi sono marcate, ma con una differenza fondamentale, il primo parlava di fantascienza il secondo di una realtà che all'epoca poteva sembrare utopia, ma che col passare del tempo ha trovato sempre maggiori estimatori.